PHIL JACKSON

 

Philip Douglas Jackson è nato a Deer Lodge il 17 settembre 1945 . Ha vinto complessivamente 11 titoli NBA , 2 da giocatore e 9 da allenatore.

Dopo aver giocato al college di North Dakota, è stato scelto al secondo giro, col numero 17 assoluto, dai New York Knicks, con i quali ha vinto due titoli NBA (1969-70 e 1972-73), giocando insieme a Walt Frazier, Willis Reed, Earl Monroe, Bill Bradley, Dave DeBusschere. Nel 1978 è passato ai New Jersey Nets, dove ha ricoperto il doppio ruolo di giocatore e vice-allenatore. Si è ritirato nel 1980, dopo 13 stagioni NBA.

 

Nel 1982 ha cominciato ad allenare nella Continental Basketball Association (CBA) con gli Albany Patroons dove ha vinto un campionato ed il titolo di miglior allenatore dell’anno.

 

Nel 1987 ha lasciato i Patroons ed è passato alla NBA con i Chicago Bulls, inizialmente come assistente di Doug Collins, al quale è subentrato nel febbraio nel 1989.

 

Ha allenato i Bulls dal 1989 al 1998, vincendo sei titoli in due three-peat: 1991-1992-1993 e 1996-1997-1998. La mancata vittoria negli anni 1994 e 1995 è dovuta al fatto che Michael Jordan, miglior giocatore e leader della squadra, si era ritirato per darsi al baseball, lasciando temporaneamente il basket e i Bulls.

 

Jackson è passato alla storia per il suo schema di ATTACCO A TRIANGOLO, ideato dal suo assistente “Tex” Winter, basato sulla continua rotazione delle posizioni in attacco e sull'intercambiabilità dei giocatori, oltre che sull'utilizzo dei lunghi soprattutto in funzione difensiva e di recupero di rimbalzi, mentre il tiro è prevalentemente riservato alle guardie.

 

Dopo il secondo ritiro di Jordan, nel 1998, Jackson ha lasciato la panchina di Chicago, la cui dirigenza ha sciolto la squadra campione lasciando partire tutti gli uomini migliori. Nelle squadre che ha allenato erano presenti i migliori giocatori del momento, due nomi su tutti: Jordan e O'Neal, in grado di cambiare da soli gli equilibri della squadra.

 

Dopo un anno di pausa (1999), Jackson è tornato in panchina nel 2000 alla guida dei Los Angeles Lakers, dove con Shaquille O'Neal e Kobe Bryant, ha dato vita ad un nuovo three-peat: 2000-2001-2002.

 

Nel 2004 Jackson ha lasciato la panchina di LA, salvo tornarci nella stagione 2005-06 dopo un anno sabbatico.

 

Come allenatore è il leader ogni epoca per vittorie nei play-off e per percentuale assoluta di vittorie. Ha vinto nove titoli NBA come allenatore, eguagliando il mitico Red Auerbach come allenatore più vincente nella storia del basket professionistico americano. È celebre per il suo approccio all'allenamente influenzato dalla filosofia orientale, in particolare dallo zen.