DINO MENEGHIN …. SUPERDINO

NESSUNO HA VINTO QUANTO LUI

 

Dino Meneghin nasce ad Alano di Piave il 18 gennaio 1950) .

Alto 2,06 m, giocava nel ruolo di centro.

La sua carriera nella serie A1 italiana è iniziata all'età di 16 anni e terminata a 44, è un esempio di longevità agonistica, che lo ha portato addirittura a giocare contro suo figlio in una partita ufficiale di campionato.

Nel campionato italiano ha giocato per la Pallacanestro Varese (1966 - 1981), l’ Olimpia Milano (1981 - 1990, 1993 - 1994) e la Stefanel Trieste (1990 - 1993); totalizzando 836 partite e segnando 8.580 punti.

Ha partecipato a 13 finali di Coppa dei Campioni vincendone 7.

A queste vanno aggiunte 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Korać e 4 Coppe Intercontinentali.

A livello nazionale ha vinto 12 scudetti e 6 Coppe Italia.

Con la nazionale italiana ha partecipato a 4 Olimpiadi (medaglia d'argento a Mosca 1980).

Ha vinto una medaglia d'oro e due di bronzo ai campionati europei.

Con la maglia della nazionale italiana è sceso in campo 271 volte (secondo in classifica di presenze dietro Pierluigi Marzorati che arrivò a 278) e ha realizzato 2847 punti (secondo in classfica dopo il leggendario Antonello Riva).

Nel 1991 la rivista Giganti del Basket lo ha eletto come più grande giocatore europeo di tutti i tempi.

La “HALL OF FAME” …. L’ARCA DELLA GLORIA

Il 5 settembre 2003 è diventato il primo giocatore italiano a entrare nella Basketball Hall of Fame, uno dei maggiori riconoscimenti alla carriera che un giocatore di pallacanestro possa ricevere. In assoluto, è il secondo italiano inserito nella Hall of Fame (il primo, nel 1994, fu Cesare Rubini, il quale, pur avendo un passato da giocatore, ottenne il riconoscimento in qualità di allenatore).

È stato inoltre il primo italiano ad essere scelto dalla NBA: nel 1970 fu chiamato all'11° giro dagli Atlanta Hawks

, ma non giocò mai nel campionato professionistico statunitense.

Il suo “Palmarès

 

LA SUA LEGGENDARIA STORIA

 

 

La leggenda del basket italiano è nata ad Alano di Piave, il 18 gennaio 1950.

 

Trasferitosi in giovane età con la famiglia a Varese, venne scoperto da Nico Messina che lo notò in palestra. Dino venne così “rubato” all’atletica in favore della palla a spicchi. Mai intuizione fu più geniale, perché Meneghin è diventato uno dei più forti giocatori italiani di tutti i tempi nonché il primo ad entrare nella mitica Hall of Fame di Springfield.

 

La sua irripetibile carriera è durata ben 28 stagioni ed è stata costellata da fantastici successi. 12 scudetti, 7 Coppe dei campioni, 3 coppe Intercontinentali,2 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Korac, 7 coppe Italia, 271 presenze in nazionale, ha disputato 4 Olimpiadi vincendo una medaglia d'argento a Mosca nel 1980, 8 campionati europei (2 bronzi e 1 oro nell'83 a Nantes) e 2 campionati mondiali.


I numeri però non descrivono in modo esaustivo il carattere, la grinta, la personalità dell'uomo più vincente del basket italiano, che ha reso quasi imbattibili tutte le squadre nelle quali ha militato. La sua vita cestistica si è divisa in parti quasi uguali tra Varese, dove ha disputato 10 finali consecutive di coppa Campioni e Milano, con cui ha giocato ben 8 finali scudetto di seguito.

Nel 1990 a 40 anni passa a Trieste dove rimane per 3 stagioni. Proprio tra le file della società giuliana accade uno dei momenti più emozionanti della carriera di Meneghin: il 14 ottobre del 1990 si affrontano da avversari padre e figlio, Dino ed Andrea Meneghin, quest'ultimo alla prima stagione con la Cagiva Varese.

 

Nel 1994, dopo l'ultimo anno di basket giocato con la maglia di Milano, passa dietro la scrivania e nel 1996 vince l'accoppiata scudetto-coppa Italia, questa volta come Team Manager della squadra.

Nel 1997 in qualità di Team Manager della Nazionale Italiana è vicecampione ai campionati europei di Barcellona e nello stesso anno viene nominato, dal Ministro dello Sport Veltroni, Ambasciatore dello Sport Italiano.

 

Nel 1999 è campione Europeo a Parigi come Team Manager della nazionale Italiana.

 

Nel 2000 partecipa alla trasferta della nazionale italiana alle Olimpiadi di Sidney in qualità di Team Director.

 

Nello stesso anno la F.I.BA. lo nomina Presidente Europeo della Commissione Atleti.

 

Nel 2001 viene eletto nel Comitato Nazionale del Coni, in rappresentanza degli atleti.

 

Nel 2003 viene eletto nella Hall of Fame del basket mondiale a Springfield (Usa).

La sua carriera e i suoi impegni legati al mondo dello sport non si esauriscono in questo. Dino Meneghin ha anche ideato e promosso in prima persona la formula dei "City Camp", il torneo interscolastico nazionale di 3 contro 3 Basket 3, campionato risultato vincente del premio ESCA, Basket Fun e il camp multisportivo all'Idropark Fila.

 

Il suo impegno civile, al fianco di numerose associazioni no-profit di volontariato in qualità di testimonial, attestano, inoltre, quelle qualità umane che già nel mondo dello sport lo hanno indicato come il numero uno per eccellenza.

Nel 2004 come team manager della Nazionale Italiana di Pallacanestro vince la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Atene.