ZELIMIR OBRADOVIC

 

La storia di questao straordinario allenatore che corrisponde al nome di Zelimir Obradovic inizia il 9 Marzo 1960 a Cacak, nell’allora Repubblica Serba.

I primi contatti con la palla a spicchi Obradovic li ha avuti da giocatore per ben sei anni nella squadra della sua città: il Borac per poi passare al leggendario Partizan).

All’epoca i ruoli erano molto più definiti e il Zele si è dimostrato un play di tutto rispetto, portando a casa con il club di Belgrado un campionato (1987) e una Coppa Korać (1989). Con la nazionale ha invece vinto un oro mondiale (1990) e un argento olimpico (1988).  

Nel 1991 , a soli 31 anni , ripone la casacca di giocatore del Partizan per indossare il completo ( giacca e pantaloni ) e andare ad allenare i suoi ex compagni di squadra , tra i quali anche ci sono i giovanissimi Danilovic e Rebraca.

Nei primi 3 anni porta a casa l’Eurolega (1992) la coppa nazionale (1992) e il campionato (1993).

La stagione ’93-’94 lo trova al timone della spagnola Joventud Badalona con la quale vince la sua seconda Eurolega.

Dal 1994 al 1997 si trova a Madrid, a dirigere il Real, club con il quale aggiunge al proprio palmares la terza Eurolega (1995) e la Coppa Saporta  (1997).

Tra il 1997 e il 1999 vince ancora la Coppa Saporta Cup (1999), questa volta alla guida del Benetton Treviso.

A partire poi dalla stagione 1999-2000 si trova ininterrottamente sulla panchina dei greci del Panathinakos con i quali ha vinto : 3 Euroleghe (2000-2002-2007), 7 campionati nazionali (2000-2001-2003-2004-2005-2006-2007) e 4 Coppe di Grecia (2003-2005-2006-2007).

Con la nazionale di Serbia e Montenegro ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, l’oro e il bronzo ai Campionati Europei (rispettivamente 1997 e 1999) e l’oro ai Mondiali del 1998.

Nella stagione 2006/07 Obradovic ha messo a segno per la prima volta un grande slam vincendo l’ Eurolega ( contro il Cska in finale ) , il campionato greco al termine di 5 intensissime partite contro gli arcirivali dell’Olympiacos e la coppa nazionale.

Il “triple-crown” era l’unico traguardo che mancava alla sua straordinaria carriera , una carriera unica per un uomo ancora giovane con i suoi 47 anni .

E’ forse questa la cosa che più di ogni altra sorprende quando si parla di Obradovic .

Negli anni ’90 un giornalista gli chiese :”come mai lei ha smesso di giocare così giovane”

E lui : “perché allenare mi piace troppo”