TREVISO …. la città dello sport

 

 

La Benetton Pallacanestro Treviso è un'associazione sportiva di pallacanestro della città di Treviso nata nel 1954 con il nome di Duomo Folgore.

La società, presieduta dal professor Menenio Bortoluzzi, disputa per la prima volta il campionato di serie A nella stagione 1961-1962, ma subisce molte sconfitte, delle quali alcune veramente umilianti, pertanto viene retrocessa dopo appena un anno.

Dopo un periodo di difficoltà ed alcune retrocessioni, negli anni '60 assume il nome di Associazione Pallacanestro Treviso e la responsabilità societaria passa a Luciano Bortoletto.

Negli anni Settanta fu sponsorizzata dalla Faram. Conquista dapprima la Serie C ed in seguito la serie B, nel 1976.

Nel 1978 fu ingaggiato il primo allenatore professionista, Mario De Sisti, e si cambiò anche la sponsorizzazione, ossia la Liberti di Aldo Bordignon, il quale diventa presidente.

Nel 1979 ottiene la promozione in A2 e nell'anno sportivo 1981/82 disputa il campionato di A1.

Proprio nel 1981 arriva lo sponsor Benetton, ma la squadra è costretta a giocare a Padova poiché in quel tempo la città di Treviso non disponeva di un palazzetto adeguato.

Con l'impegno della famiglia Benetton viene costruito il Palaverde a Villorba, così la squadra può disputare le competizioni a pochi chilometri da Treviso.

Nel 1982 Aldo Bordignon passa la mano direttamente alla famiglia Benetton, che diviene proprietaria, e la presidenza viene assunta da Gianni Furlan.

Buona parte degli anni Ottanta furono contrassegnati da stagioni di "saliscendi" tra serie A1 ed A2, fino ad arrivare al quinto posto in campionato nella stagione 1988/89, con allenatore Riccardo Sales.

Nella stagione 1989/90, la squadra si salva dopo i play-out.

Nel 1990 viene chiamato come tecnico il croato Petar Skansi ed arriva la guardia NBA Vinny Del Negro. Quest'ultimo trascina la squadra in un girone d'andata eccezionale, finito al primo posto; in seguito la Benetton Basket si classifica al quinto posto, eliminata ai quarti di play-off dal Messaggero Roma dopo tre entusiasmanti partite.

Nel 1991/92 la squadra fu notevolmente rinforzata con gli acquisti dell'asso croato Toni Kukoc, futuro campione NBA, del centro azzurro Stefano Rusconi e di Nino Pellacani. Nonostante l'avvio un po' incerto viene vinto il primo scudetto battendo in finale la Scavolini Pesaro.

Il 1992/93, dopo la partenza di Vinny Del Negro verso i San Antonio Spurs e l'arrivo di Terry Teagle, inizia con la conquista della prima Coppa Italia, ma, inopinatamente, ad Atene la Benetton Basket viene sconfitta in finale di Eurolega dal Limoges e battuta, sempre in finale, ai playoff contro la Virtus Bologna.

Nel 1993 altro cambio dirigenziale: Giorgio Buzzavo diventa presidente e Maurizio Gherardini assume il ruolo di procuratore generale.

Nel 1993/94, con l'arrivo di Riccardo Pittis dall'Olimpia Milano, al posto del partente Toni Kukoc, si assiste ad una stagione decorosa, anche se non brillante, con la vittoria della seconda coppa Italia.

L'anno successivo, il 1994/95, alla guida tecnica c'è l'Arsenio Lupin del basket italiano, ossia Mike D'Antoni: la Benetton Basket vince la sua terza coppa Italia ed il suo primo trofeo internazionale ad Istanbul.

Nel 1995/96 si assiste ad un rigiovanimento del parco giocatori con gli innesti di Davide Bonora, di Zeliko Rebraca e di Henry Williams, che daranno i frutti l'anno successivo con la vittoria del secondo scudetto.

Nell'estate del 1997 nel ruolo di coach viene sostituito Mike D'Antoni, che ha espresso il desiderio di tentare la fortuna nell'NBA, con Zelimir Obradovic. Con il coach serbo la Benetton Basket conquista la Supercoppa Italiana nel settembre 1997 e, nella stagione 1998/99, la Saporta cup a Saragozza contro il Pamesa Valencia, grazie al notevole impegno dell'ala forte Marcelo Nicola arrivata a Treviso nel autunno del '98.

Nel 1999-2000 il bolognese Piero Bucchi al posto di Zelimir Obradovic, e di alcuni giocatori. Insieme a lui arriva dallo Zalghiris Kaunas il folletto Tyus Edney. Viene conquistata la coppa Italia.

L'anno successivo fu molto deludente per i biancoverdi della Marca che nonostante l'innesto in squadra dello spagnolo Jorge Garbajosa, non riuscirono ad arrivare ad alcun traguardo rilevante.

Nel 2001 si assiste al clamoroso ritorno di Mike D'Antoni. I “green” conquistano supercoppa italiana e scudetto.

Nel 2002, con l'addio di Mike D'Antoni (chiamato dai Phoenix Suns come assistant coach), come nuovo tecnico viene nominato Ettore Messina. Con l'ex-virtussino, nemico di tante battaglie fin dagli anni Novanta, si arriva alla conquista del quarto scudetto, di tre coppe Italia, di una supercoppa italiana e di una finale di Eurolega, persa contro il Barcellona di Dejan Bodiroga e Juan Carlos Navarro.

Alla fine della stagione 2004-2005, a seguito di una semifinale playoff molto deludente dato che i biancoverdi, favoriti per la vittoria finale, sono eliminati dall'Olimpia Milano, Ettore Messina ed alcuni giocatori come Denis Marconato e Massimo Bulleri, salutano Treviso (il primo chiamato dal CSKA Mosca, gli altri due rispettivamente dal F.C. Barcellona e dall'Olimpia Milano)

Il nuovo allenatore, per la stagione 2005-06 è David Blatt, ex Maccabi Tel Aviv.

Per quanto riguarda il parco giocatori, si segnalano gli arrivi di Nikos Zisis e di Drew Nicholas.

Con il coach americano i trevigiani centrano il loro quinto titolo, dopo quattro gare di finale, prevalendo 3 a 1, contro la Fortitudo Bologna, vissute sul filo dei nervi.

Nel gennaio 2007 viene ingaggiato Erazem Lorbek, che essendo però il 19° tesserato (il limite per stagione è fissato a 18) la società viene prima penalizzata di 15 punti,poi ridotti a 12 dal Collegio Arbitrale del Coni.

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Gli allenatori